Se anche il tuo smartphone ti fa attendere all’infinito e carica a rilento ecco 10 soluzioni per te da usare già da adesso.
Uno smartphone che rallenta, si blocca o impiega un’eternità ad aprire le app è un problema comune, soprattutto dopo anni di utilizzo o numerosi aggiornamenti.
La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, non serve cambiare telefono: basta intervenire con una serie di accorgimenti mirati che possono restituire fluidità e reattività al dispositivo, sia Android che iOS.
Addio a smartphone lenti: usa queste 10 soluzioni
Il primo passo è liberare spazio di archiviazione. Quando la memoria interna è quasi piena, il sistema fatica a gestire file temporanei e cache, rallentando ogni operazione. Mantenere almeno il 15–20% di spazio libero è fondamentale. Eliminare foto e video duplicati, disinstallare app inutilizzate e spostare file pesanti su cloud o PC può recuperare centinaia di megabyte, se non gigabyte, soprattutto nelle cartelle di WhatsApp o negli screenshot accumulati nel tempo.
Un altro intervento efficace riguarda la cache delle app. Con l’uso quotidiano, molte applicazioni accumulano dati temporanei che appesantiscono il sistema. Svuotare periodicamente la cache, soprattutto delle app più utilizzate, può rendere lo smartphone più reattivo. Su Android l’operazione è semplice tramite le impostazioni, mentre su iOS dipende dalle singole app, come browser o social. È importante però non cancellare i dati delle app se non si è certi delle conseguenze, per evitare di perdere accessi o impostazioni.
Anche il numero di app in background influisce sulle prestazioni. Troppe applicazioni aperte consumano RAM e risorse, causando rallentamenti. Non serve chiudere tutto in modo compulsivo, ma è utile evitare che decine di app restino attive contemporaneamente. Disattivare l’aggiornamento in background per quelle non essenziali può fare una grande differenza, mentre i task killer aggressivi spesso peggiorano la situazione.
Se il telefono continua a essere lento, potrebbe essere colpa di app pesanti o inutili. Giochi molto grandi, applicazioni piene di pubblicità o software preinstallati che non si utilizzano possono occupare memoria e avviarsi automaticamente. Disinstallarli o disattivarli aiuta a liberare risorse preziose. Gli aggiornamenti di sistema e delle app non servono solo a introdurre nuove funzioni: spesso includono ottimizzazioni e correzioni di bug che migliorano le prestazioni. Controllare regolarmente la presenza di update può evitare rallentamenti dovuti a versioni obsolete. Chi cerca stabilità dovrebbe però evitare le versioni beta.

Smartphone lento: 10 soluzioni da usare per cambiare volto al tuo dispositivo – Formabilityacademy.it
Un altro trucco utile è ridurre le animazioni di sistema. Effetti grafici e transizioni rendono l’interfaccia più gradevole, ma su dispositivi datati possono incidere sulla fluidità. Ridurle o disattivarle, tramite le opzioni sviluppatore su Android o le impostazioni di accessibilità su iOS, può dare una sensazione immediata di maggiore velocità.
Spesso si sottovaluta l’importanza di un semplice riavvio. Spegnere e riaccendere il telefono libera RAM, chiude processi bloccati e ripristina lo stato del sistema. Farlo periodicamente, soprattutto dopo aggiornamenti importanti, può risolvere molti piccoli problemi. Se il dispositivo mostra comportamenti strani, come pubblicità invasive o consumi anomali, potrebbe esserci un’app malevola. Disinstallare software proveniente da store non ufficiali, controllare i permessi e utilizzare un antivirus affidabile (soprattutto su Android) aiuta a mantenere il sistema pulito.
Quando nessuna delle ottimizzazioni funziona, potrebbe essere necessario un ripristino delle impostazioni o, nei casi più gravi, un reset di fabbrica. Un conflitto interno o un’impostazione corrotta può rallentare il telefono in modo significativo. Ripristinare le impostazioni di rete, quelle di sistema o, come ultima risorsa, riportare il dispositivo alle condizioni iniziali può risolvere problemi profondi, purché si effettui prima un backup completo.
Infine, bisogna considerare i limiti hardware. Uno smartphone molto vecchio o di fascia bassa potrebbe non essere più in grado di gestire app moderne. In questi casi, usare versioni “lite” delle applicazioni o evitare software troppo pesante può aiutare, ma se il telefono ha più di quattro o cinque anni e fatica in tutto, potrebbe essere arrivato il momento di un upgrade. Uno smartphone lento non è necessariamente da buttare. Con un po’ di manutenzione digitale, spesso è possibile riportarlo a un livello di prestazioni più che accettabile. E se, nonostante tutto, continua a essere troppo lento, almeno avrai la certezza di aver sfruttato ogni possibilità prima di passare a un nuovo modello.








