Il tema del rimborso delle bollette di luce e gas continua a essere di grande attualità per numerose famiglie italiane.
Per accedere ai rimborsi o agli sconti previsti dallo Stato, è fondamentale seguire un iter preciso, pena la perdita di ogni opportunità di risparmio. Ecco una guida aggiornata e dettagliata per orientarsi tra le varie procedure, requisiti e modalità di accesso.
Il Bonus Luce rappresenta un importante sconto sociale sulle bollette dell’energia elettrica, destinato ai cittadini italiani con redditi bassi o che affrontano situazioni di disagio fisico. Questo aiuto mira a ridurre il peso economico delle bollette per le famiglie più vulnerabili, facilitandone il sostegno alle spese energetiche.
Requisiti per l’accesso al Bonus Luce
Per ottenere il bonus, è necessario rientrare in specifiche categorie e rispettare determinati parametri. Tra i principali requisiti aggiornati al 2026:
- Un valore ISEE inferiore a 15.000 euro, oppure inferiore a 20.000 euro in presenza di almeno quattro figli a carico;
- Presenza di un componente familiare con gravi condizioni di salute che necessiti di apparecchiature mediche alimentate elettricamente;
- Essere percettori di Reddito di Cittadinanza o Pensione di Cittadinanza.
Si tratta di condizioni che permettono l’applicazione automatica del bonus sulla bolletta, a patto che l’ISEE sia correttamente compilato e aggiornato. Per il caso del disagio fisico, invece, la richiesta deve ancora essere presentata direttamente al Comune di residenza o agli enti preposti, come i CAF abilitati.
Modalità di richiesta e attivazione automatica
Dal 2022, per il disagio economico, non è più necessario presentare domanda formale per il bonus: il meccanismo prevede infatti l’erogazione automatica dello sconto, una volta effettuata la verifica dei requisiti tramite ISEE. Questo ha semplificato notevolmente le procedure, riducendo tempi e burocrazia. Rimane però obbligatoria la presentazione di richiesta per il bonus legato al disagio fisico, dove l’entità del contributo dipende dai consumi degli apparecchi medici.

Voltura e subentro delle utenze luce e gas: cosa sapere(www.formabilityacademy.it)
Nel contesto delle forniture di energia, voltura e subentro sono due procedure distinte ma fondamentali per chi cambia casa o intestatario delle utenze. Conoscere le differenze e le tempistiche è essenziale per evitare interruzioni del servizio o spese impreviste.
Voltura: come funziona e quando richiederla
La voltura consiste nel cambiare l’intestatario di un contratto di fornitura attivo, senza interrompere il servizio. È la procedura consigliata in caso di acquisto di un immobile, successione ereditaria o separazione, purché la fornitura sia attiva. Per procedere, occorrono dati anagrafici del nuovo e del vecchio intestatario, codice POD per la luce e codice PDR per il gas, oltre a eventuali letture del contatore.
I costi per la voltura sono regolati dall’ARERA e includono un contributo fisso di 23 euro per prestazioni commerciali, più oneri amministrativi variabili a seconda del tipo di fornitura. La procedura, una volta avviata con documentazione completa, deve essere completata entro 4 giorni lavorativi per il gas e 4 giorni per la luce, secondo i tempi stabiliti dall’Autorità.
Subentro: quando è necessario attivare un nuovo contratto
Diversamente dalla voltura, il subentro si applica quando la fornitura è stata interrotta e il contatore chiuso. In questo caso il nuovo intestatario deve stipulare un nuovo contratto scegliendo il fornitore preferito, e la riattivazione del servizio prevede tempi e modalità differenti.
Cosa fare in caso di voltura mortis causa
In caso di decesso del titolare della fornitura, i parenti di primo grado possono richiedere la voltura senza bisogno di un nuovo contratto. È necessario presentare la documentazione che attesti il decesso e la titolarità sull’immobile, semplificando così il passaggio di intestazione.
Supporto e informazioni utili per gli utenti
Per chi deve gestire la voltura o il bonus luce, è disponibile un supporto dedicato tramite canali come il numero verde, i servizi online dei fornitori e i CAF. Ad esempio, ENGIE offre assistenza tramite Facebook, WhatsApp e telefono, garantendo supporto dal lunedì al sabato.
Inoltre, se non si conosce il proprio fornitore, è possibile rivolgersi allo Sportello del Consumatore per ottenere informazioni ufficiali presentando idonea documentazione che dimostri la legittimità della richiesta.
Infine, è importante ricordare che il bonus luce viene applicato sia ai clienti del mercato libero sia a quelli in maggior tutela, e si mantiene valido anche in caso di cambio fornitore, garantendo così continuità nell’agevolazione per i nuclei familiari che ne hanno diritto.








