Economia

Pensione a 59 anni per chi ha problemi di salute: come richiederla, lo spiega l’INPS

In un contesto normativo in continua evoluzione, la manovra finanziaria 2026 ha prorogato fino al 31 dicembre 2026
APE Sociale, pensione anticipata per chi ha problemi di salute e condizioni di lavoro gravose (www.formabilityacademy.it)

L’INPS conferma e aggiorna le modalità di accesso all’APE Sociale per i lavoratori che si trovano in condizioni di salute compromesse.

In un contesto normativo in continua evoluzione, la manovra finanziaria 2026 ha prorogato fino al 31 dicembre 2026 la sperimentazione di questa indennità, rinnovando l’impegno a tutelare i soggetti più vulnerabili.

L’APE Sociale è un’indennità mensile erogata dall’INPS a favore di lavoratori che hanno compiuto almeno 63 anni e 5 mesi, e che si trovano in una delle seguenti condizioni: disoccupazione, attività di assistenza a familiari con grave disabilità, invalidità civile con riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 74%, o svolgono lavori usuranti definiti “gravosi”.

Per i lavoratori disoccupati, è necessario aver cessato il rapporto di lavoro per licenziamento, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale, dopo aver maturato almeno 18 mesi di lavoro dipendente nei 36 mesi precedenti la cessazione e aver completato integralmente il periodo di disoccupazione spettante, con un minimo di 30 anni di contributi versati.

I caregiver familiari che assistono da almeno sei mesi un coniuge o parente convivente con disabilità grave, ai sensi della Legge 104/1992, possono accedere all’indennità con un’anzianità contributiva minima di 30 anni. La stessa soglia contributiva è prevista per i lavoratori invalidi civili con percentuale di invalidità superiore al 74%.

La categoria dei lavoratori gravosi include operai edili, infermieri che assistono pazienti non autosufficienti, macchinisti ferroviari e altri ruoli con elevato impegno fisico e mentale, come elencato nell’allegato 3 della Legge 234/2021. Per accedere all’APE Sociale, questi lavoratori devono aver maturato almeno 36 anni di contributi, di cui almeno 7 negli ultimi 10 anni o 6 negli ultimi 7 anni in tali mansioni. Per alcune categorie specifiche, come gli operai edili, la soglia contributiva è ridotta a 32 anni.

Alle donne è riconosciuto uno sconto contributivo di 12 mesi per ogni figlio, fino a un massimo di due anni, agevolazione che si applica anche ai requisiti richiesti per l’APE Sociale.

L’indennità decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda e viene corrisposta fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia, oggi fissata a 67 anni. Il valore dell’indennità è pari all’importo della pensione calcolata al momento dell’accesso alla prestazione, con un tetto massimo di 1.500 euro mensili, non soggetto a rivalutazione, e non comprende la tredicesima mensilità.

Le altre forme di pensionamento anticipato confermate dalla Manovra 2025-2026

Oltre all’APE Sociale, la legge di bilancio ha confermato altre misure di uscita anticipata come Quota 103 e Opzione Donna.

Quota 103 consente ai lavoratori con almeno 62 anni d’età e 41 anni di contributi di accedere al pensionamento anticipato rispetto all’età ordinaria, mentre Opzione Donna si rivolge alle lavoratrici che hanno maturato 35 anni di contributi e hanno almeno 61 anni d’età, con una riduzione di un anno per ogni figlio fino a un massimo di due anni di sconto.

Per Opzione Donna, la decorrenza del trattamento non può essere anteriore al 2 gennaio 2022 e la domanda può essere presentata all’INPS via telematica o tramite patronati. Le lavoratrici autonome devono attendere 18 mesi dalla maturazione dei requisiti per la decorrenza della pensione, mentre per le dipendenti il termine è di 12 mesi. L’INPS ricorda che per accedere a questa misura è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro e il rispetto dei requisiti anagrafici e contributivi al 31 dicembre 2021.

Le domande per l’APE Sociale devono essere presentate esclusivamente online attraverso il portale INPS, utilizzando SPID, CIE o CNS

Come presentare domanda e tempistiche per l’accesso all’APE Sociale (www.formabilityacademy.it)

Le domande per l’APE Sociale devono essere presentate esclusivamente online attraverso il portale INPS, utilizzando SPID, CIE o CNS, oppure tramite patronati e intermediari abilitati. Per l’anno 2026, la scadenza principale per la presentazione delle domande è fissata al 31 marzo, con ulteriori finestre al 15 luglio e al 30 novembre, purché vi siano risorse finanziarie disponibili.

L’INPS comunica che l’esito dell’istruttoria sarà notificato entro il 30 giugno per le domande presentate entro marzo, entro il 15 ottobre per quelle inoltrate entro luglio, e entro il 31 dicembre per le richieste pervenute entro novembre.

L’accesso all’indennità è subordinato alla cessazione dell’attività lavorativa e all’assenza di titolarità di pensioni dirette. Dal 2024, la combinazione con redditi da lavoro dipendente o autonomo non è ammessa, salvo il lavoro autonomo occasionale con un limite di 5.000 euro lordi annui.

L’INPS continua a offrire supporto e aggiornamenti tramite il proprio sito ufficiale e il Contact Center, per agevolare gli utenti nella verifica dei requisiti e nella compilazione delle domande.

Change privacy settings
×