Con l’espansione dell’IA nei dispositivi mobili, molti utenti Android si trovano con app di sistema che occupano spazio prezioso.
Tra queste, l’app AICore si distingue per il suo impatto significativo sulla memoria interna degli smartphone Google Pixel, ma anche per la sua funzione cruciale nell’alimentare i modelli AI integrati. Un recente test ha mostrato come disattivare questa app possa liberare fino a 7 GB di spazio senza compromettere le prestazioni generali del dispositivo.
AICore è un’app di sistema presente esclusivamente sui dispositivi Google Pixel dotati di modelli di intelligenza artificiale, come Gemini Nano, che supporta funzionalità avanzate quali Summarize in Recorder, Magic Compose, Pixel Studio, Call Notes, Pixel Screenshots e altre funzioni AI integrate. Il suo ruolo è quello di mantenere aggiornati i modelli di IA e di permettere la comunicazione tra questi modelli e le altre app installate sul telefono.
Nonostante la sua importanza per alcune funzionalità AI, AICore si rivela un’app particolarmente ingombrante, spesso associata a un elevato consumo di spazio di archiviazione, memoria e batteria. Tuttavia, essendo un’app di sistema, non è possibile rimuoverla completamente; è però possibile disabilitarla e rimuovere gli aggiornamenti per ridurne drasticamente l’impatto sul dispositivo.
Come disattivare AICore e i benefici ottenuti
Il procedimento per disabilitare AICore è piuttosto semplice:
- Aprire l’app Impostazioni.
- Selezionare la voce App.
- Visualizzare tutte le app e individuare AICore.
- Toccare Disabilita.
- Dal menu in alto a destra, selezionare Disinstalla aggiornamenti.
Dopo aver effettuato questa operazione, l’utente ha monitorato per una settimana i cambiamenti sul proprio smartphone Pixel 10 Pro. I risultati sono stati sorprendenti: lo spazio di archiviazione libero è aumentato di circa 7 GB, equivalenti a un incremento del 5,5% su un dispositivo da 128 GB. Inoltre, il numero di notifiche e pop-up relativi all’intelligenza artificiale, spesso percepiti come invadenti, si è drasticamente ridotto.
Dal punto di vista delle prestazioni e della durata della batteria, invece, non sono stati osservati miglioramenti significativi. Questo conferma che disattivare AICore non è una soluzione miracolosa per ottimizzare questi aspetti, ma resta comunque un metodo efficace per recuperare spazio e ridurre disturbi legati alle funzionalità AI.

Impatti e limitazioni sull’esperienza utente dopo la disattivazione (www.formabilityacademy.it)
Disabilitando AICore, alcune funzionalità AI avanzate, come quelle offerte da Pixel Screenshots, risultano completamente compromesse, rendendo impossibile il loro utilizzo. Altre app come Pixel Journal e Recorder continuano a funzionare, ma senza le capacità di sintesi e suggerimento basate sull’intelligenza artificiale. In particolare, Recorder perde la funzione di riassunto delle registrazioni e Pixel Journal non suggerisce più contenuti basati sui prompt dell’utente.
Sorprendentemente, l’app principale di Gemini, basata su Gemini 3 nel cloud, non risente della disattivazione di AICore, funzionando regolarmente. Ciò sottolinea come Google abbia progettato alcune app per dipendere esclusivamente dal modello AI locale Gemini Nano e non da quello cloud, limitando così l’accesso alle funzionalità AI se AICore viene disabilitato.
In sintesi, se l’utente non fa un uso intensivo delle funzioni AI integrate, disabilitare AICore rappresenta una scelta vantaggiosa per liberare spazio e ridurre le interferenze delle notifiche. Al contrario, chi sfrutta quotidianamente queste tecnologie dovrà considerare attentamente i compromessi.








