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Hai un ISEE alto e perdi i bonus: con questi 7 metodi puoi abbassarlo senza rischi

Anche un lieve superamento delle soglie di reddito e patrimonio può causare la perdita di importanti bonus.
Come abbassare l’ISEE 2026: strumenti legali e novità normative(www.formabilityacademy.it)

Nel corso di quest’anno, l’(ISEE) mantiene il suo ruolo cruciale nel determinare l’accesso a numerose agevolazioni e prestazioni sociali.

Anche un lieve superamento delle soglie di reddito e patrimonio può causare la perdita di importanti bonus. Per questo motivo, conoscere i metodi legali per abbassare l’ISEE è essenziale per molte famiglie italiane.

L’ISEE calcola la situazione economica considerando i redditi e patrimoni riferiti a due anni prima della richiesta: per l’ISEE 2026, dunque, si guarda alla situazione al 31 dicembre 2024. Questo significa che non è più possibile modificare l’ISEE ordinario relativo a quest’anno, se non tramite la presentazione dell’ISEE corrente, che consente di aggiornare la situazione in caso di peggioramenti economici significativi.

Tra gli strumenti legali più efficaci per ridurre l’ISEE, la legge prevede:

  • Esclusione dei titoli di Stato dal patrimonio mobiliare fino a 50.000 euro per nucleo familiare, includendo strumenti come BTP, BOT e Buoni Fruttiferi Postali. Questi investimenti, se utilizzati entro il limite previsto, non incidono sul calcolo del patrimonio mobiliare, a differenza della liquidità depositata su conti correnti.
  • Deduzione dei versamenti ai fondi pensione fino a 5.300 euro annui, che abbassano sia il reddito imponibile IRPEF sia il patrimonio mobiliare considerato dall’ISEE. Oltre a ridurre l’ISEE, questa scelta ha benefici anche per la futura pensione.
  • Ripartizione pro quota del patrimonio in caso di conti correnti cointestati con persone esterne al nucleo familiare, che riduce la quota imputata a ciascun componente.
  • Applicazione dell’ISEE corrente in caso di riduzione del reddito superiore al 25% o del patrimonio superiore al 20%, ad esempio per licenziamenti o sospensioni di lavoro, consentendo di aggiornare la situazione economica e mantenere l’accesso alle agevolazioni.
  • Una franchigia più ampia per la prima casa, con un valore esentasse pari a 91.500 euro (e fino a 120.000 euro nei comuni capoluogo di città metropolitane come Milano, Roma e Napoli), oltre a incrementi per ogni figlio convivente oltre il primo.
  • Possibilità di richiedere un ISEE su nucleo ristretto per prestazioni socio-sanitarie rivolte a maggiorenni con disabilità o non autosufficienti, valutando solo il beneficiario, il coniuge e i figli a carico, escludendo altri conviventi.
  • Cambio di residenza e uscita dal nucleo familiare per componenti maggiorenni economicamente autonomi, che possono costituire un proprio nucleo e quindi abbassare l’ISEE del nucleo originario.

Attenzione ai rischi e alle frodi: controlli più severi nel 2026

Negli ultimi anni, le banche dati fiscali e amministrative sono sempre più integrate e gli incroci automatici tra INPS, Agenzia delle Entrate e intermediari bancari permettono di individuare con maggiore efficacia eventuali dichiarazioni mendaci o omissioni. Tra i comportamenti rischiosi si annoverano:

  • Omissione di conti correnti o depositi;
  • Trasferimenti di somme a fine anno per abbassare artificialmente la giacenza media;
  • Intestazioni simulate di beni o conti cointestati con soggetti compiacenti;
  • Dichiarazioni non veritiere sulla composizione del nucleo familiare.

Le sanzioni previste possono essere molto pesanti e includono la revoca dei bonus, la restituzione degli importi percepiti e multe fino al triplo del beneficio ottenuto. Nei casi più gravi sono possibili anche conseguenze penali.

Dal 1° gennaio 2026 è entrata in vigore una nuova versione dell’ISEE, riferita a specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione sociale.

Novità 2026 per l’ISEE: il nuovo indicatore per specifiche prestazioni (www.formabilityacademy.it)

Dal 1° gennaio 2026 è entrata in vigore una nuova versione dell’ISEE, riferita a specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione sociale. Questo nuovo ISEE si applica esclusivamente a prestazioni come l’Assegno di Inclusione (ADI), il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), l’Assegno Unico e Universale per i figli a carico, il Bonus asilo nido e il Bonus nuovi nati.

Tra le principali modifiche introdotte:

  • Una franchigia più elevata per la casa di abitazione, con soglie di 91.500 euro e fino a 120.000 euro nei capoluoghi di città metropolitane;
  • Maggiorazioni della scala di equivalenza per nuclei con figli, che riducono ulteriormente l’ISEE in base al numero di figli conviventi.

L’INPS ha inoltre stabilito che, per le domande di prestazioni collegate al nuovo ISEE, qualora l’ISEE ordinario non dia esito positivo, la domanda verrà temporaneamente sospesa in attesa del ricalcolo con il nuovo indicatore.

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