Con lil nuovo anno, arrivano importanti novità per la Carta del Docente, uno strumento fondamentale per i docenti italiani.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha infatti annunciato un cambiamento sostanziale nelle tempistiche di accredito del bonus, che non sarà più erogato all’inizio delle lezioni, come negli anni precedenti, ma sarà posticipato a febbraio.
Questa modifica si inserisce in un quadro più ampio di aggiornamenti normativi e organizzativi che riguardano la formazione degli insegnanti e l’estensione della platea dei beneficiari.
Il cambiamento più evidente riguarda il nuovo calendario di accredito della Carta del Docente: dal 2025/26 l’accredito del credito non avverrà più nella tradizionale finestra temporale di inizio anno scolastico, ma sarà spostato al mese di febbraio. Questa scelta è stata motivata da esigenze tecnico-amministrative e dalla necessità di gestire una platea più ampia di beneficiari.
Infatti, per la prima volta, il bonus è stato esteso anche ai docenti con contratto a tempo determinato fino al 30 giugno e al personale educativo in servizio. Poiché le nomine di questi docenti possono arrivare fino al 31 dicembre di ogni anno scolastico, i tempi per la definizione delle graduatorie e per l’erogazione si sono inevitabilmente allungati, imponendo lo slittamento dell’accredito.
Nonostante questa modifica, il Ministero ha ribadito che non sarà perso alcun importo e che la durata della validità della Carta del Docente resta biennale, garantendo ai beneficiari la possibilità di spendere il bonus senza penalizzazioni.
Novità nell’utilizzo del bonus e prospettive future
Oltre al cambiamento delle tempistiche, sono state introdotte alcune novità rilevanti sulle modalità di utilizzo del bonus. Dal 2025/26 sarà possibile impiegare la somma anche per l’acquisto di biglietti di viaggio, ampliando così le opportunità di formazione e partecipazione a eventi. Inoltre, è stata prevista la possibilità di acquistare hardware e software con una limitazione temporale: gli acquisti di questi dispositivi saranno consentiti una volta ogni quattro anni, per garantire un uso più razionale e duraturo delle risorse.
A supporto della dotazione tecnologica del personale scolastico, il Ministero ha previsto anche un finanziamento dedicato alle scuole per l’acquisto di tablet e PC da fornire ai docenti in comodato d’uso, favorendo l’innovazione didattica e la digitalizzazione degli ambienti di apprendimento.
Infine, si prospetta un’ulteriore estensione della Carta del Docente al personale ATA, un’ipotesi che è stata confermata come possibile sviluppo futuro e che potrebbe coinvolgere progressivamente altre categorie professionali del mondo scolastico.

La situazione attuale e le richieste dei docenti(www.formabilityacademy.it)
La piattaforma per l’accesso alla Carta del Docente risulta al momento sospesa per permettere il passaggio dalla tornata 2024/25 a quella 2025/26, ma non è ancora stata comunicata una data certa per la sua riattivazione. Questo ritardo sta creando disagi e preoccupazioni tra i docenti, che vedono compromessa la pianificazione delle proprie attività di formazione.
La Gilda degli Insegnanti, attraverso il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana, ha rivolto un appello urgente al governo per la riattivazione immediata della piattaforma e il pagamento delle somme arretrate. Castellana ha sottolineato che “non si può parlare di innovazione e aggiornamento se si applicano vincoli e tagli a uno strumento essenziale per la formazione del personale scolastico” e ha richiesto un intervento risolutivo per garantire il pieno rispetto dei diritti dei docenti.
Parallelamente, l’attenzione del Ministero dell’Istruzione e del Merito, guidato dal Professor Giuseppe Valditara, si concentra su un quadro normativo che punta a migliorare la qualità della formazione e delle condizioni di lavoro degli insegnanti, anche attraverso una gestione più efficiente delle risorse e una maggiore attenzione alle esigenze di tutto il personale scolastico.
Aggiornamenti normativi e gestione dei contratti
Tra le novità normative più rilevanti per il 2026, inserite nella legge di Bilancio, spicca l’estensione della Carta del Docente ai docenti precari con contratto fino al 30 giugno, come previsto dall’articolo 85 della Legge di Bilancio 2025. Questo ampliamento ha determinato la necessità di rivedere i tempi di accredito e di rafforzare le procedure amministrative per la gestione del bonus.
Inoltre, la legge di Bilancio 2026 ha introdotto altre misure di interesse per il personale scolastico, come la regolamentazione delle supplenze brevi nella scuola secondaria, con l’obbligo per i dirigenti scolastici di utilizzare il personale interno per coprire queste supplenze, salvo particolari esigenze didattiche. I risparmi derivanti da queste disposizioni potranno essere reinvestiti nel Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (MOF), aumentando così le risorse disponibili per la scuola.








