Con l’inizio del nuovo anno, torna alla ribalta il tema del canone TV e delle modalità per richiedere l’esonero dall’addebito nella bolletta. La normativa attuale prevede specifiche condizioni per usufruire di questa agevolazione, che interessa un numero crescente di contribuenti, soprattutto in un contesto di crescente digitalizzazione e revisione delle normative fiscali.
L’esonero dall’addebito del canone TV è rivolto principalmente a determinate categorie di cittadini che, per legge, non sono tenuti al pagamento del canone. In particolare, possono presentare domanda:
- I titolari di contratti di fornitura elettrica per uso domestico che non possiedono alcun apparecchio televisivo;
- I soggetti che vivono in condizioni di esenzione previste dalla normativa, come gli over 75 con reddito familiare sotto una certa soglia;
- Coloro che hanno già effettuato la disdetta dell’abbonamento TV e non possiedono altri apparecchi televisivi nella propria abitazione.
È importante sottolineare che, a partire dal 2026, il meccanismo di addebito in bolletta è stato ulteriormente semplificato per evitare duplicazioni e errori nel calcolo, grazie a un’intesa tra Agenzia delle Entrate e gestori energetici.
Scadenze e modalità di invio della domanda
La data di scadenza per la presentazione della domanda di esonero è fissata al 31 gennaio 2026. Il termine è tassativo per poter evitare l’addebito automatico del canone nell’anno in corso. La domanda può essere inviata esclusivamente in modalità telematica attraverso il sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS.
Per agevolare i contribuenti, è stato messo a disposizione un servizio di assistenza telefonica e una guida dettagliata sul portale dell’Agenzia, che illustra passo passo come compilare correttamente la richiesta. È fondamentale indicare con precisione i dati anagrafici, il codice fiscale e il domicilio elettrico, oltre a dichiarare l’assenza di apparecchi TV.
L’esonero non è automatico: l’Agenzia delle Entrate effettua controlli incrociati per verificare la veridicità delle dichiarazioni. In caso di dichiarazioni false o incomplete, sono previste sanzioni amministrative e il recupero del canone non versato, maggiorato di interessi e sanzioni.
Inoltre, per i contribuenti che non presentano la domanda entro la scadenza, il canone sarà addebitato automaticamente nella bolletta elettrica con la possibilità di sanare in seguito solo con modalità differenti e più onerose.
L’attenzione alle tempistiche e la corretta compilazione della domanda rappresentano quindi elementi fondamentali per evitare addebiti non dovuti e per usufruire delle agevolazioni previste dalla legge vigente.








