Economia

730/2026 e trattamento integrativo, occhio o perdi tutti i bonus: così devi restituire fino all’ultimo centesimo

Modello 730
730, l'errore che può farti perdere tutti i Bonus: a cosa fare attenzione

Rischi di restituire fino all’ultimo centesimo se commetti questi errori nel 730 del 2027: attenzione ai Bonus.

Il trattamento integrativo, meglio conosciuto come bonus Renzi o bonus da 100 euro, continua a essere uno dei meccanismi fiscali più insidiosi per i lavoratori dipendenti.

La sua erogazione mensile in busta paga dà l’illusione di un beneficio certo, ma la realtà è che la spettanza effettiva si determina solo a fine anno. E proprio per questo, con il modello 730/2026, molti contribuenti potrebbero scoprire di dover restituire fino all’ultimo centesimo ricevuto nel 2025.

Rischi di perdere tutti i Bonus: attenzione al 730 del 2026

Il rischio riguarda soprattutto chi subisce variazioni reddituali impreviste, come straordinari o premi, che fanno superare i limiti previsti dalla normativa. Il bonus, infatti, non spetta automaticamente a tutti i dipendenti: è legato a soglie precise di reddito e alla presenza di una capienza fiscale sufficiente. Il datore di lavoro anticipa il trattamento integrativo mese dopo mese, ma solo con il conguaglio si verifica se il lavoratore ne aveva davvero diritto.

Negli ultimi anni il bonus ha subito modifiche profonde. Dal 2022 è riconosciuto pienamente solo a chi ha un reddito fino a 15.000 euro. Per chi si colloca tra i 15.000 e i 28.000 euro, invece, il trattamento integrativo spetta solo se le detrazioni superano l’imposta dovuta. Le regole restano invariate anche per il 2026, ma questo non significa che il rischio di restituzione sia diminuito. Anzi, l’aumento della no tax area ha complicato ulteriormente il quadro.

Il problema principale riguarda proprio i redditi più bassi. La normativa prevede che il bonus spetti solo a chi supera la soglia degli 8.174 euro annui e ha detrazioni da lavoro dipendente inferiori all’imposta dovuta diminuita di 75 euro. Con l’aumento della no tax area a 8.500 euro, molti lavoratori che in passato avevano diritto al bonus rischiano ora di perderlo perché incapienti. Per evitare un taglio generalizzato, dal 2024 è cambiato il calcolo, ma questo non elimina la possibilità di dover restituire quanto percepito.

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Rischi di perdere tutti i Bonus se fai questi errori con il 730 del 2026 – Formabilityacademy.it

Il caso più emblematico è quello dei lavoratori part time. Se un dipendente percepisce nel 2025 un reddito complessivo di 7.500 euro, il datore di lavoro potrebbe comunque aver erogato il trattamento integrativo durante l’anno. Al momento del 730, però, il contribuente si ritroverà senza imposta da pagare grazie alle detrazioni e, di conseguenza, senza capienza fiscale. Il bonus, quindi, non spetta e deve essere restituito integralmente.

Anche chi supera i 15.000 euro può trovarsi in difficoltà. In questa fascia il trattamento integrativo è riconosciuto solo se la somma delle detrazioni supera l’imposta lorda. Se ciò non accade, il bonus va restituito. E anche quando le detrazioni sono superiori, il rischio non scompare: se la differenza è inferiore ai 1.200 euro annui, il contribuente dovrà restituire la parte eccedente percepita in busta paga.

Per evitare sorprese, molti esperti suggeriscono di non richiedere il trattamento integrativo mese per mese, ma di farselo riconoscere solo a conguaglio, quando il reddito effettivo è ormai certo. Una scelta prudente che può evitare di trasformare un aiuto fiscale in un debito inatteso nel 730/2026.

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